La Sartiglia di Oristano, edizione 2016 - Baronia Fotomania

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La Sartiglia di Oristano, edizione 2016

GALLERIE FOTO
Baronia Fotomania con SaMarosa ha voluto docuumentare l'eventoSortija o Sartiglia di Oristano, 548° edizione (Febbraio 2016)
Articolo e foto di SaMarosa

Questa del 2016 è stata la 548 edizione della Sartiglia, giostra equestre di origine medievale (1358).
Rievoca duelli e crociate,
colori e riti agro-pastorali,
giochi militari di gare cavalleresche.
Il significato che le viene attribuito nel centrare la Stella è quello dell'abbondanza, esorcizzando la scarsità del nuovo raccolto dei campi, legato perciò alla ciclicità delle stagioni. Oristano vive questa cerimonia con intensità sin dai tempi del Giudicato d'Arborea.
La Sartiglia del martedì è organizzata dal Gremio dei Falegnami, sotto la protezione di San Giuseppe.
Il Re della Sartiglia è Su Cumponidori con la sua maschera androgina, ossia uomo e donna al tempo stesso, deve essere forte, puro e coraggioso, deve diventare un sacerdote della fecondità.

Vi ho voluto parlare dei cavalieri...
dei loro vividi colori,
della loro maschera bianca inespressiva.
Colpisce il contrasto dei costumi a volte sgargianti, a volte neri e cupi, rispetto alla maschera, candida, fissa e vuota.
Sembra che non traspaia lo stato d'animo dei fantini quando riescono nell'impresa di infilzare la stella, ma non è così, l'espressività la noti nel linguaggio del corpo, quando vedi i loro occhi che si chiudono per la felicità o alzano lo sguardo al cielo per il disappunto.
L'emozione degli spettatori diventa quasi assordante,
la spada che si avvicina alla stella,
urla di gioia o mormorio di dispiacere e il cavaliere sta al centro del mondo,
e questa maschera inespressiva che risalta rispetto all'eccitazione e lo sforzo per l'impresa, ti coinvolge totalmente.

Vi ho voluto parlare anche di cavalli...
protagonisti indiscussi,
belli... del loro mantello baio, leardo, sauro o nero come la notte.
Sono in grado di riconoscere le emozioni di chi li guida e corrono verso la stella con un eleganza disarmante.
Stanchi alla fine della corsa ma continuano a cavalcare per la folla che li acclama.
Il fantino e il suo puledro non sembrano due entità diverse ma un tutt'uno,
dove il cavaliere passa in secondo piano quando con fierezza ti passa vicino.
Sono bardati con i colori della tradizione del paese del cavaliere e, vi assicuro, che vi affascina totalmente, è davvero un emozione senza tempo.
La fierezza e l'orgoglio è di tutti,
de Su Cumponidori, del cavaliere, del cavallo,
del corteo in costume tradizionale che segue Eleonora d'Arborea,
mia che li seguo con occhi e cuore.

Baronia Fotomania ha voluto esser presente a questa imponente manifestazione raccontando con i suoi scatti, l'evento forse più particolare e unico della Sardegna.

Articolo e foto a cura di SaMarosa, socia BFM
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(57 FOTO)
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