Campanari a Torpè - BFM

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Campanari a Torpè

Arte & Cultura

L'uscita fotografica è stata curata da Sa Marosa...
Campanari di Torpè, Pasqua
- 31 Marzo 2013

A Torpè da anni è attiva l’associazione che conta attualmente quattro iscritti: Pietro e Salvatore Sanna, Salvatore Satta e Cosimo Capra, di quest'ultimo il figlio Gianluca, di 10 anni, che già inizia a suonare ed ha partecipato già a tanti raduni.

Toccos e Repiccos
Un mondo che non è solo di singolarità di soggetti, ma anche di comunità, luoghi, abilità tecniche, ricorrenze religiose e quotidiane ancora immersi nei tempi lunghi scanditi dal suono delle campane.
Oghe de Deu, la campana, che scandisce le tappe fondamentali della vita dell’uomo: la nascita, il matrimonio, il lutto, la festa. Ma anche, nella tradizione dei paesi sardi, voce della comunità, annuncio di gioie e di sciagure. Forse il più tipico e temuto, oltre a “su toccu ‘e ispiru” (la campana a morto), era il rintocco “a su fogu”, la chiamata alla mobilitazione dei volontari per far fronte ad un’emergenza incendio che assediava il territorio.

foto di SaMarosa

Trasferta a Mogoro per un gemellaggio di Campanari - 06 Aprile 2013

Si è svolta a Mogoro una manifestazione di campanari in occasione della festa paesana in onore di San Bernardino.
I campanari, provenienti da tutta la Sardegna (40 in tutto) hanno scandito l'antico suono delle feste paesane sfidando il mal tempo e un vento di Tramontana. La loro passione e il forte senso di aggregazione ha messo in secondo piano il tempo inclemente.
Mogoro ha risposto con una cena, alla fine della manifestazione, che ha fatto onore a questa cittadina, già famosa per i suoi famosi i tappeti e arazzi.

Toccos e Repiccos
Un mondo che non è solo di singolarità di soggetti, ma anche di comunità, luoghi, abilità tecniche, ricorrenze religiose e quotidiane ancora immersi nei tempi lunghi scanditi dal suono delle campane.
Oghe de Deu, la campana, che scandisce le tappe fondamentali della vita dell’uomo: la nascita, il matrimonio, il lutto, la festa. Ma anche, nella tradizione dei paesi sardi, voce della comunità, annuncio di gioie e di sciagure. Forse il più tipico e temuto, oltre a “su toccu ‘e ispiru” (la campana a morto), era il rintocco “a su fogu”, la chiamata alla mobilitazione dei volontari per far fronte ad un’emergenza incendio che assediava il territorio.

foto di SaMarosa

COORDINATE GPS
Torpè: 40.626974,9.677677
Mogoro: 39.683915,8.779148

AUTORI FOTO
SaMarosa

 
baroniafotomania@gmail.com
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