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Bitti paese solare, ospitale, non sono mancate cortes di interesse storico, attrezzi antichi in disuso ma ancora funzionali, pensare che i nostri nonni e bisnonni li utilizzassero per coltivare la terra provoca una forte emozione.
Bitti per "Autunno in Barbagia" - 08 settembre 2012

Poesia popolare
In sa untana nostra          Nella fontana nostra
b 'ana mortu una kerva     hanno ucciso una cerva
pro cussu bi nan Bithi        per questo ci chiamano Bitti
In sa untana nostra           Nella fontana nostra
si su coro permittimi          se il cuore permette
Torrami una risposta.        rimandami una risposta.

Le origini del paese risalgono alla preistoria. Il primo nucleo urbano si costituisce però solo in epoca romana. Viene citato nel 1170 circa con il nome di Bitthe. Durante il Medioevo Bitti diviene capoluogo di curatoria del Giudicato di Gallura e poi, nel XIV secolo, entra a far parte del Giudicato di Torres. Nel sec. XIV passò agli Arborea e, alla caduta del Marchesato di Oristano (1478), agli Aragonesi. Nel 1617 fu incorporato nel Marchesato di Orani, cui rimase fino all'abolizione dei feudi (1839). Segue poi le vicende sarde. Nell'anno d'oro del suo florido Impero Bitti era regnato da sovrani come Gancellu e Boddanu. In campo musicale, Bitti è celebre per i suoi gruppi a tenore: "Tenores di Bitti Remunnu 'e Locu" e "Tenore di Bitti Mialinu Pira", nelle foto del sito si troveranno alcuni componenti del coro che nell'occasione di Autunno in Barbagia'' si sono esibiti in canti estemporanei.
Sarà un viaggio alla scoperta dei Tenores l'edizione di quest'anno di Autunno in Barbagia a Bitti. Sono coinvolti tutti i gruppi di canto di Bitti che si alterneranno e si esibiranno da mattina a sera per tutto il centro storico.
Nelle case del centro storico si potranno degustare i prodotti agroalimentari, in particolari carni e formaggi e ammirare le bellezze dell'artigianato.
Il complesso di Su Romanzesu si trova in località Poddi Arvu (il pioppo bianco) immerso in una foresta di sughere a 13 chilometri da Bitti. Le prime notizie risalgono al 1919, quando l'archeologo Antonio Taramelli, durante dei lavori di ricerca dell'acqua, scoprì il pozzo sacro. Si tratta di un villaggio nuragico esteso per oltre sette ettari risalente all'età del bronzo, vicino alla sorgente del fiume Tirso, e che comprende il pozzo sacro, un centinaio di capanne, due templi a megaron, un tempio rettangolare, un anfiteatro ellittico a gradoni, e una grande struttura labirintica.
Il toponimo Romanzesu deriva dalla presenza di testimonianze di epoca romana risalenti al II - III secolo d.C.
In campo musicale, Bitti è celebre per i suoi gruppi a tenore: "Tenores di Bitti Remunnu 'e Locu" e "Tenore di Bitti Mialinu Pira".

Luoghi Etnografici
Museo della civiltà pastorale e contadini
Museo multimediale del canto a tenores

[Fonte: Wikipedia]

foto di Migù Carzedda

foto di SaMarosa


COORDINATE
GPS: 40.477847,9.382608
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AUTORI FOTO
Migù Carzedda
Sara Uchia Faedda
SaMarosa

 
baroniafotomania@gmail.com
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